Il mio approccio

La mia formazione e la prospettiva che utilizzo nella mia pratica professionale si basano sull’approccio Costruttivista.
Tale approccio parte dall’idea che ognuno di noi abbia un modo unico e personale di dare un senso e significato alle proprie esperienze, generando attivamente la “realtà” in cui vive, anziché limitarsi ad osservarla o subirla passivamente.
Il disagio psicologico emerge quando la persona rimane incastrata di fronte a delle alternative che, all’interno attraverso il suo sguardo, sono tutte ugualmente impercorribili. La sensazione è quella di non avere più spazio di movimento perché ogni scelta è impraticabile e gli strumenti a disposizione non funzionali.
La psicoterapia costruttivista è un percorso attraverso cui dare alle proprie esperienze un nuovo significato, permettendo così di aprire a nuove possibilità di movimento rispetto al punto in cui la persona è rimasta incastrata. L’obiettivo è quello di costruire strade più utili e funzionali per affrontare la situazione percepita come “problematica” ma che risultino percorribili per la persona stessa, dal suo personale punto di vista e attraverso le lenti attraverso cui lui stesso da senso al mondo.
Il ruolo del terapeuta costruttivista è dunque quello di accompagnare la persona lungo questo percorso di ri-attribuzione di significati e costruzione di nuove alternative, facendo lo sforzo costante di guardare il mondo attraverso i suoi occhi e utilizzando le dimensioni di senso dell’altro sospendendo le proprie.
La relazione terapeutica rappresenta il canale principale di questo processo: il terapeuta è presente come esperto del cambiamento, la persona che porta un disagio è esperta dei propri significati, problemi e vissuti. Possiamo vedere questa relazione come un laboratorio in cui insieme si conducono nuovi esperimenti, testandone l’efficacia e l’utilità prima nella stanza della terapia e poi nella propria vita quotidiana dove cambiare, spesso, è più complicato.
La psicoterapia costruttivista si rivolge ad individui (adulti, adolescenti e bambini), coppie e famiglie ed è organizzata in sedute di 50 minuti, generalmente a cadenza settimanale o quindicinale. L’intero percorso non è prevedibile in termini di durata, che viene monitorata in itinere e concordata all’interno della relazione tra la persona e lo psicoterapeuta.
Il costo di ogni seduta viene concordato all’inizio del percorso.